Apr 14 2009
Che cos’è lo storytelling?
Lo storytelling è l’arte di raccontare storie.
Si può dire in qualche modo che le storie costituiscano un “prima del teatro”, il modo più antico, più semplice e più vivo per trasmettere qualcosa a qualcuno, perché non muoia, ma continui ad essere realtà che parla e respira.
Una storia può essere autobiografica, inventata, metaforica, rifarsi ad un fatto reale o alle parole di un grande autore e nello storytelling non ha importanza l’aderenza alla realtà, ad una versione originale o alla “storia”, intesa come susseguirsi cronologico degli eventi, ma è fondamentale la comunicazione.
Lo storyteller cerca di creare con le proprie parole delle immagini che facciano da ponte fra le proprie emozioni e quelle di chi l’ascolta. Non è un caso che fra storytellers si usi il linguaggio della “festa”, del dono: non si dice raccontare una storia, bensì “dare”, “donare” una storia, perché a sua volta si arricchisca e venga nuovamente raccontata.
Ci sono storie che sono monologhi e monologhi che sono storie ma la differenza fondamentale riguarda, appunto, il metodo di comunicazione, cioè come vengono trasmessi. Un monologo teatrale viene imparato a memoria dall’attore per essere recitato, una storia invece viene raccontata dallo storyteller seguendo un canovaccio e basandosi sull’improvvisazione. La stessa storia ha dunque ogni volta parole diverse e, ad ogni passaggio, cioè ogni volta che viene raccontata, cresce, si evolve, cambia.
Storytelling Renaissance
Fin dalle epoche più remote ed indistintamente ai quattro angoli del mondo le storie sono state un veicolo di trasmissione di cultura e conoscenza.
Prima ancora della diffusione della scrittura, gli antichi Greci, come le popolazioni nomadi pre-bibliche, come i nativi americani, avevano imparato l’arte di trasmettere a voce immensi patrimoni di conoscenza.
Le antiche civiltà affidavano alle immagini dei miti e degli archetipi, la missione fondamentale di tramandare l’esperienza, la storia e pertanto l’identità stessa del proprio popolo.
Nell’epoca di Internet, dove le barriere di comunicazione sembrano essere state improvvisamente abbattute, dove è possibile contattare l’Australia dall’Italia nello spazio di un secondo, paradossalmente sembra oggi difficile conversare guardando negli occhi chi ci e’ vicino; come se, con tutti gli strumenti che si hanno a disposizione, si fosse persa la capacità di utilizzare quelli più preziosi: il corpo e la voce.
Per scongiurare questa “catastrofe culturale” e salvaguardare il patrimonio di storie “non scritte”, che tanto sono legate all’identità stessa dei popoli, prende il via alla fine degli anni ’60 in U.S.A il movimento dello Storytelling Renaissance.
Con il termine Storytelling si intende a livello internazionale l’arte della Narrazione orale; un patrimonio ineguagliabile di sapere e leggende appartenente a tutte le civiltà che l’avvento della televisione ha minato alla base minacciandone l’estinzione.
Il movimento dello Storytelling Renaissance si propone inizialmente attraverso interviste, registrazioni ed eventi specifici di recuperare e “catalogare” i contenuti delle storie tramandate oralmente creando occasioni per sperimentare e trasmettere alle generazioni future l’arte del racconto.
Dall’America il movimento arriva in Inghilterra negli anni ’70 per poi diffondersi nei paesi dell‘Europa del Nord e in Francia; solo alla fine degli anni ‘90 giunge in Spagna, in Grecia ed infine anche in Italia grazie al contributo e all’esperienza di singoli narratori in contatto con le realtà internazionali dello Storytelling.
Negli anni lo Storytelling Renaissance nei paesi d’origine si rafforza, fino ad essere riconosciuto ufficialmente come Arte in grado di ottenere finanziamenti dagli Arts Council locali, e diventare materia di studio nelle Università di Performing Arts (Accademie D’Arte Drammatica, Scuole di Recitazione, etc…).
Si organizzano festival internazionali che arrivano ad ospitare centinaia di narratori da tutto il mondo e un pubblico eterogeneo di migliaia di persone, come quelli per esempio di Johnsborough in America, di Toronto in Canada e Beyond the Borders in Galles.