Torna alla pagina del Festival!
Teatro di Documenti in via Nicola Zabaglia 42
Il teatro è stato progettato e costruito dallo storico scenografo di Strehler Luciano Damiani ed è un luogo di indubbio facino e valore artistico. Deve il suo nome al fatto di essere sia il contenitore di documenti di Teatro sia la somma di “schemi architettonici di teatro”, dell’“assistere”, del “partecipare” e della “libera scelta”.
Basilica di Santa Maria del Popolo in Piazza del Popolo 12
Non solo una meravilgiosa chiesa in una delle piazze più famose, ma un vero e proprio museo che conserva tracce dei più grandi artisti rinascimentali, dalla mano del Bernini sulla facciata e nelle volte all’interno, ai dipinti del Pinturicchio, dall’assunzione del Carracci alle famosissime tele di Caravaggio – La conversione di San Paolo e la Crocefissione di San Pietro. Un luogo che racconta storie dal momento in cui si varca al soglia. La Basilica è gestita dai Padri Agostiniani.
Basilica di San Giovanni a Porta Latina in via di San Giovanni a Porta Latina 17
Situata nel Parco dell’Appia Antica sul tradizionale sito del martirio di San Giovanni Evangelista e datata 492 d.C è uno dei gioielli Paleocristiani della capitale. Un pittoresco e raccolto sagrato, con un cedro centenario e un pozzo, introduce alla chiesa e riproduce pressapoco l’aspetto che aveva alla fine del XII secolo dopo i restauri fatti da Celestino III. La Basilica è gestita dai Padri Rosminiani.
Parco dell’Appia Antica / Mausoleo di Annia Regilla in Via della Caffarella snc
La cosiddetta Tomba di Annia Regilla è un’architettura funebre di Roma Antica situata tra il II e il III miglio della via Appia antica. Aspasia Annia Regilla era una nobildonna romana, moglie di Erode Attico, che in questa zona possedeva una grande villa (della quale sono ancora visibili imponentei resti) e che morì a Roma prima del marito. L’identificazione dell’edificio con la sua tomba è tradizionale (risale al XIX secolo), sicuramente possibile ma non certa. Alcuni lo indicano come il Tempio del Dio Redicolo (cioé del “ritorno”), anche se è improbabile che non si tratti di un sepolcro. Il monumento, databile alla metà del II secolo d.C., è ben conservato ed è di grande interesse sia per la tipologia architettonica, che segna un’evoluzione nella tipologia sepolcrale romana, sia per la qualità artistica della decorazione in cotto.
Parco dell’Appia Antica / Parco Egeria in Via dell’Almone 111
È la parte del più grande Parco dell’Appia Antica ed è la sede della famosa Acqua Egeria, che deriva il suo nome direttamente da quello dell’Antica fonte situata in loco e deicata alla Ninfa Egeria. Attualmente dotato di ristorante e palco attrezzato è il luogo ideale per passare serate piacevoli godendosi il fresco della Campagna a due passi dal Centro di Roma, respirando ancora l’atmosfera magica dell’habiat naturale dei fauni, delle ninfe e delgi dei.
Torna alla pagina del Festival!